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RORY ROLLINS

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GENERAL STRATOCUSTER..
Double Trouble

(2 recensioni dei clienti)

6.90

CD NEW AND SEALED

Autori di un primo CD autografo uscito nel 2011 presentato al prestigioso Pistoia Blues Festival, edito da Horus-Audioglobe, si sono esibiti con artisti del calibro di Robert Cray, Jimmy Vaughan, Doors. Dal primo lavoro è estratto il videoclip “Today and Tomorrow”.

Il secondo cd, intitolato “Double Trouble”, pubblicato nel novembre del 2013 per l’etichetta Red-Cat Records/Audioglobe ha confermato le ottime impressioni suscitate col primo lavoro: i General Stratocuster si collocano nella più classica tradizione del rock anglosassone, ispirati dalle sonorità e dal songwriting dei maestri del genere, rielaborati con stile personale e grande passione: un’esperienza assolutamente da non perdere, confermata dalle lusinghiere recensioni che gli addetti ai lavori hanno riservato alla band fin dall’esordio.

Nel 2015 il gruppo registra il proprio terzo lavoro che sarà pubblicato a febbraio 2016, ed inizia la propria collaborazione con l’etichetta Black Candy. Dal nuovo CD, intitolato “Dirty Boulevard”, vengono pubblicati come singoli “Built To Last” e “Thank You Bob”. La band inizia una nuova turné e nel 2017 – per Black Widow / Goodfellas – partecipa alla compilation “A Tribute To The Madmen”, dedicato a Marc Bolan e David Bowie. Dopo alcune date live dedicate al progetto, rientrano in studio ed iniziano la lavorazione di “Get A Lawyer”, che vedrà la luce nel dicembre 2019.

Descrizione

Rock Blues Band from Italy

Tracklist:

  1. Drifter
  2. Cute Evil Angel
  3. Double Trouble
  4. What Are You Lookin’ For
  5. Don’t Be Afraid of the Dark
  6. Alone
  7. I Just Got Scared
  8. Time
  9. Push to the Limit

Label : Red Cat

Format: CD Jewel Box

Band Website: http://www.generalstratocuster.com/

Band Facebook: https://www.facebook.com/GeneralStratocusterandtheMarshals/

2 recensioni per GENERAL STRATOCUSTER..
Double Trouble

  1. From Metalitalia: A circa due anni di distanza dalla pubblicazione del valido esordio autointitolato, i General Stratocuster And The Marshals tornano a farsi vivi con un sequel a dir poco straordinario. La band nostrana può essere considerata a tutti gli effetti un supergruppo, in quanto composta da alcuni elementi di spicco come Jacopo Meille, attuale frontman dei redivivi Tygers Of Pan Tang e Richard Ursillo, bassista dei Campo Di Marte, autori nel 1973 di un unico eccelso trentatré giri di pregevole rock progressivo. Completano il mosaico Federico Pacini e Nuto, rispettivamente tastierista e batterista dei folk rocker toscani Bandabardò, e il chitarrista Fabio Fabbri. Questo collettivo ha inciso con estrema bravura ed un pizzico abbondante di classe una serie di episodi che abbracciano il miglior classic rock a tutto tondo. I Led Zeppelin più sfrontati riecheggiano con arroganza in “Push To The Limit”, incandescenti pulsioni funk degne del miglior Tommy Bolin regnano incontrastate nella title track, divinamente groovy nel suo riffing portante che sfocia in una vivida progressione di fiati. “Cute Evil Angel” ci rimanda al rock essenziale dei The Cult di “Electric”; “Don’t Be Afraid Of The Dark”, “Time” e “I Just Got Scared” invece sono tre ballate crepuscolari da gustare con uno shot di whiskey al chiaro di luna. “Drifter” è una gemma incastonata su di un ipnotico riffing circolare che esplode con fare sinuoso e progressivo all’altezza del chorus, interpretato in maniera impeccabile dall’ugola calda ed espressiva di Meille. La trascinante “What Are You Looking For” ed il malinconico country di “Alone” ci ricordano ancora una volta che non è sufficiente comporre canzoni degne essere chiamate tali senza aver la capacità di narrare una storia con il necessario trasporto. Chiunque apprezzi il rock nella sua forma più genuina e tradizionale non si lasci scappare per nessun motivo “Double Trouble”, opera in grado di uscire sconfitta a testa alta in un ipotetico duello contro una pietra miliare del calibro di “Every Picture Tells A Story” di Rod Stewart. E scusate se è poco…

  2. From Seaoftranquillity: Shake off any notion that a band called General Stratocuster And The Marshals must be some sort of comic novelty, for while that moniker does indeed raise a smile and, admittedly, grab the attention, what this outfit serve up is a surprisingly convincing helping of Italian Blues come Rock n Roll. The influences are vintage, with the likes of Led Zeppelin, with the riffs toned down, and The Rolling Stones, with less hip-shaking, brought to mind. But then so is, say, Aynsley Lister at his most accessibly bluesy best. It is a fine mix and while one which is a million miles from individual, GS&TM standout by doing what they do with heart, soul and no little skill.

    Riffs across the whole album dribble with authenticity, the likes of “What Are You Lookin’ For” fusing a fuzzed guitar solo to groovy piano and an up-tempo shuffle that gets the head nodding and foot stomping, while “Double Trouble” struts its stuff and shimmies its hair, full of staccato 70s attitude. You could almost call it funky – and in fact, I will! The ‘demo live take’ of “Don’t Be Afraid Of The Dark” brings things down (man), with an atmospheric dark intensity, which is almost Neil Young like during the guitar solo, “Alone” gives a more clear cut Americana vibe and mighty fine it is too.
    Oddly, vocalist Jack Meille, or should we say Jack Marshal (yes everyone here, including General Stratocuster himself (Fabio Fabbri) has both a real and silly, sorry stage, name, which adds to the fun) also sings for NWOBHM veterans Tygers Of Pan Tang; something you’d never guess from his considered, controlled and convincing American (with a hint of Italian) drawl. He’s excellent from start to finish. That said, so are Richard Ursilio (Lefty) on bass, Federico Pacini (Fred Marshal (really, Fred??)) on piano/keys and Nuto, no second name, (Alex Marshal (really, Alex and Fred??? If you’re gonna choose stage names, Alex and Fred Marshal???)) on drums and piano (not at the same time presumably – that would be a must see live). While the General is a serious guitar, dobro and harp talent to be reckoned with, as his twang-alang-a-ding-dong on the slow smooth “Time” confirms, as does the Zep infused “Push To The Limits”.
    A group of tongue in cheek named Italians playing Rock n Roll, Blues may not sound the most obvious choice of listening, but give Double Trouble a moment of your time and you’ll suddenly be convinced that Florence, Italy is where this sort of music must be “at”!

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