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RORY ROLLINS

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KING OF BALANCE
A rockwalk through the TOTO years

(2 recensioni dei clienti)

9.99

CD NEW AND SEALED

Moved by the visceral passion for one of the most important bondial bands, 5 musicians (Alex de Rosso, Roberto Tiranti, Robby Galli, Bob Parolin and Pietro Taucher) decide to venture into an exciting project, retrace the history of this beloved group, inviting super guests, to give life to what is more than a Tribute Album. Fantastic sounds (thanks to the super production edited by Alex himself) great feeling and immortal songs will make this cd spin in your stereo millions of times!

Descrizione

Super Band in a TOTO Cover project

Tracklist:

1.  Girl Goodbye
2.  Rosanna
3.  Caught In The Balance
4.  Stop Loving You
5.  Hydra
6.  I Will Remember
7.  White Sister
8.  Don’t Chain My Heart
9.  Lion
10.  I’ll Be Over You
11.  Angel Don’t Cry
12.  Home Of The Brave
13.  Pamela
14.  Hold The Line

Label: Fuel Records

Format: CD Digipak

Band website: https://www.alexderosso.com/

Band Facebook: https://www.facebook.com/King-of-Balance-180473085466569/

2 recensioni per KING OF BALANCE
A rockwalk through the TOTO years

  1. From Metalitalia: Una piacevole e appassionante passeggiata tra le note dei Toto è il succo di questo esaustivo lavoro dei King Of Balance, vera e propria tribute band italiana che vanta una formazione di primissimo livello comprendente musicisti affermati del calibro di Alex De Rosso (Headrush, Derosso, Dokken) alla chitarra, Robby Galli (Spagna, Umberto Tozzi), al basso e Roberto Tiranti (Labyrinth, Headrush), alla voce. Per rendere ulteriormente suggestivo il progetto vengono chiamati in causa alcuni ospiti di riguardo che contribuiranno non poco alla buona riuscita dei brani come ad esempio Miche Luppi (Vision Divine), in “Caught In The Balance” o Andreas Eklund (House Of Shakira) in “Home Of The Brave”, per citare due dei più decisivi. La tracklist spazia in maniera equilibrata su tutta la discografia della band statunitense e le canzoni stesse vengono eseguite in maniera impeccabile con la giusta dose di personalità, dettata dalla classe dei musicisti, senza alterarne minimamente la struttura portante. Note liete anche per la splendida produzione a cura dello stesso Alex De Rosso, capace di evidenziare con estrema nitidezza tutti gli elementi del sound e per l’artwork, minimale ed elegante. Consci dell’unilateralità della proposta non possiamo che caldeggiare l’acquisto di questo passionale tributo a tutti i numerosi fan degli immortali Toto.

  2. From Metallus: Tribute Band? Riduttivo. Certo’ potranno dire alcuni, è facile realizzare un album con le canzoni di una band immensa come i Toto. Eppure, proprio per la classe di Lukather & Co. la prova in cui si cimentano i King Of Balance è di quelle che richiedono coraggio e soprattutto tanta convinzione nei propri mezzi. Anche perché non stiamo parlando di musicisti alle prime armi e senza niente da perdere: a capo del progetto ci sono, infatti, Alex De Rosso e Roberto Tiranti, e anche la nutrita schiera di ospiti è composta da gente che ha un pedigree di tutto rispetto. Fra gli altri, troviamo Timothy Drury, Stef Burns, Michele Luppi e Andreas Eklund. Ancora una volta, potrebbe continuare qualcuno, perché? Perché non concentrarsi sulle proprie band-madre, sulle proprie carriere soliste? Perché andare ad impelagarsi in una situazione revivalistica?

    Partono le prime note e la risposta arriva fulminante, sotto forma di tributo sincero e sentito ad un’influenza ed una fonte di ispirazione imprescindibile, a dispetto dei differenti generi musicali in cui solitamente si cimentano i vari componenti dei King of Balance. La produzione immacolata restituisce un sound semplicemente perfetto, De Rosso è immenso alla chitarra e sorprendente alla voce, i pezzi sono riprodotti fedelmente ma con grande personalità. La pelle d’oca non lascia per un attimo l’ascoltatore. Le punte di diamante di questo album si chiamano “Caught In The Balance” (semplicemente fantastico De Rosso alla sei corde), “Lion”, con Luppi che per l’occasione sale in cielo, e “Home Of The Brave”, alla voce Andreas Eklund (House Of Shakira) che risucchia in uno spirale di coinvolgimento emotivo davvero notevole.

    Molto più che una raccolta, alla fine: una rilettura piacevolissima, tecnicamente ineccepibile (e già questo basterebbe), con l’aggiunta di tanta passione. Un’operazione che riconosce e ribadisce la statura musicale di una band troppo spesso criticata per non fare musica abbastanza heavy o complessa. Paradossalmente, una bellissima sorpresa.

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