Latest Album

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut rhoncus risus mauris, et commodo lectus hendrerit ac.

banner
RORY ROLLINS

Shop

GIANLUCA GRIGNANI
Il Re del niente

(2 recensioni dei clienti)

7.90

CD NEW AND SEALED

Gianluca Grignani (Milano, 7 aprile 1972) è un cantautore, chitarrista e produttore discografico italiano.

Ha venduto complessivamente circa 5 milioni di dischi certificati da FIMI, tra cui un disco di diamante (Destinazione Paradiso, uno degli album più venduti del 1995),[1][2][3] quattro dischi di platino (La fabbrica di plastica, Sdraiato su una nuvola, Uguali e diversi, Il re del niente),[4][5] e due dischi d’oro (Campi di popcorn, Romantico Rock Show).[6]

Nel 2013 attraverso un sondaggio indetto dalla rivista Rolling Stone, La fabbrica di plastica è stato decretato il miglior brano rock italiano.[7] Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i tanti, un Telegatto,[8] la Grolla d’oro per il cinema a Saint Vincent per la colonna sonora del film Che ne sarà di noi,[9] il Premio Mia Martini,[10] il Premio Barocco[11] e tre volte il Premio Lunezia per il valore musical-letterario dei suoi album.[12][13][14]

Dal suo esordio, sia per la musica, sia per la poetica dei suoi testi, è considerato uno dei principali esponenti dell’inquietudine generazionale degli anni novanta, guadagnandosi così l’appellativo di poeta maledetto.[15][16][17]

Grazie ai suoi lavori fuori dagli schemi, già nei primi anni della sua carriera, viene considerato uno dei pilastri della musica rock italiana.[18][19][20]

È soprannominato “The Joker” dai suoi fan, dal brano omonimo dell’album Campi di popcorn.[21]

Descrizione

Il re del niente è il settimo album di Gianluca Grignani, pubblicato nel 2005.

È arrivato sino al numero 3 della classifica degli album musicali in Italia[senza fonte] e prima che venisse pubblicata la versione sanremese col singolo Liberi di sognare aveva già ottenuto il disco di platino.

Tracklist:

Liberi di sognare – 4:03
Bambina dallo spazio – 3:57
100.000 giorni fa – 3:08
Il re del niente – 3:52
Arrivi tu – 3:54
Un giorno azzurro – 3:54
Tu non sai che mi fai – 3:20
Sotto la notte viola – 3:15
Chi se ne frega – 4:06
Tu non dici mai di no – 3:17
Una storia infinita – 2:36
La terra è un’arancia – 3:39
Benvenuto nel gioco – 2:22
Che ne sarà di noi – 3:53

Label: Universal

Format: Cd Jewel box

Band Website: https://www.gianlucagrignani.it/

Band Facebook: https://www.facebook.com/grignanigianluca

2 recensioni per GIANLUCA GRIGNANI
Il Re del niente

  1. From Recensiamomusica: Dopo aver celebrato gli anniversari di “Destinazione paradiso“, “Il giorno perfetto” e “Sdraiato su una nuvola“, torniamo a parlare di un altro importante progetto firmato da Gianluca Grignani, pubblicato il 10 giugno del 2005 ed intitolato “Il re del niente”. Si tratta del suo sesto album di inediti, arrivato a tre anni dal precedente “Uguali e diversi” e successivo alla raccolta “Succo di vita”.

    Anticipato dai singoli “Bambina dallo spazio” e “Arrivi tu”, il disco si impone per la maturità dei testi particolarmente ispirati, un valore letterario che gli viene riconosciuto con la vittoria del prestigioso Premio Lunezia. Tra i capolavori presenti in questo lavoro, spiccano la title-track “Il re del niente” e la ballad “Che ne sarà di noi”, colonna sonora dell’omonimo film di Giovanni Veronesi.Degne di nota anche “Benvenuto nel gioco”, “Una storia infinita” e “Un giorno azzurro”, quest’ultima originariamente proposta a Laura Pausini ed esclusa da “Resta in ascolto“, un brano decisamente più nelle corde del rocker milanese che, per la cantante romagnola, scriverà successivamente “Prima che esci”, più melodica e adatta alla vocalità dell’interprete di Solarolo.

    In conclusione, “Il re del niente” è un disco ben curato e ben strutturato, senza orpelli o sovrastrutture, non etichettabile in un genere preciso, se non in un personale e rodato Grignani-style. A dieci anni esatti dal suo debutto musicale, il cantautore da prova di tutta la propria forza comunicativa, in un lavoro pieno zeppo di tangibili e suggestive sfumature emotive.

  2. From Rockol: Per dirla in grande: all’inferno, e ritorno. Dopo aver sperimentato – musicalmente e, soprattutto, non – tutto quello che gli passava per la testa Gianluca rientra in pista e fa tappa. A casa, con questo “Il re del niente” che ricorda molto da vicino le atmosfere di “Destinazione Paradiso”. Di mezzo, una decina d’anni non certo inutili, durante i quali Grignani è cresciuto dal punto di vista anagrafico ed esperienziale, inventandosi dischi tra l’India, New York e Milano, senza mai perdere le sue radici e l’attitudine un po’ provinciale pur coltivando il grande sogno cosmopolita.

    E ora, eccolo qua: con qualche ruga e forse qualche capello bianco in più, ma tutto sommato sempre lui. Smessi i panni del “bad boy” già da qualche tempo, il nostro ha messo su famiglia, ha sposato Francesca e messo al mondo Ginevra; a entrambe dedica una canzone – “Bambina dallo spazio”, che apre l’album – dal testo tenero, tenero e allo stesso tempo convincente, come solo a lui riesce e solo quando è in stato di grazia: parole d’amore “per mia moglie e mia figlia che sono la stessa donna e per tutte le donne, delle marziane”. Se lo dice lui.
    Dal punto di vista musicale “Il re del niente” è un disco ben fatto, senza orpelli e con pochissimo uso di macchine – incisione con strumenti suonati in studio ma dal vivo, una sorta di elettro-unplugged: qualche piccolo margine aperto al nuovo e per il resto un album semplice senza essere semplicistico; un album che non tradisce ma che fluisce gradevole, senza scossoni, sul piatto del lettore cd, in cui fatalmente sono penalizzate l’incisività e l’idea di “sorpresa”.

    Questo è un disco che, com’era da attendersi, arriva comodo comodo terzo in classifica, senza sforzi, ma in cui è difficile individuare brani tanto potenti da oscurare l’ombra degli altri; piuttosto in “Il re del niente” vincono la sensazione di continuum sonoro e un’impressione di estrema coerenza interna. Scelta di campo? Casualità? O più banalmente, Grignani non è – ormai – in grado di fare nient’altro? No, non arriviamo a dire tanto: l’impressione è piuttosto che davvero sia tornato a casa, a tracciare la fine della circonferenza del suo cerchio personale dopo tanti anni passati a vagare .

    here and around , a chiudere un percorso iniziato tanto tempo fa. Mettendo da parte rabbie e rancori, tentando qua e là di arrabbiarsi (“Chi se ne frega”, contro lo show-biz e “La terra è un’arancia” con il suo messaggio ecologista) ma forse senza crederci troppo. E fregiandosi di una collaborazione illustre: quella con Andrea Guerra, figlio del poeta Tonino, con cui Grignani ha composto “Che sarà di noi”, qui inserita come bonus track e vincitrice del Premio Saint Vincent per il Cinema 2005.
    Poi certo c’è la canzone che da il titolo all’album, “Il re del niente”, che è un po’ un manifesto ideologico: “Pure io a volte provo un profondo disagio, perché mi sento un venditore di fumo”, spiega Grignani nella scheda di presentazione del disco, “però anche attraverso gesti o parole futili tutti noi tentiamo di emergere dalla mediocrità”.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *