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RORY ROLLINS

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GORGOROTH
Under the sign of hell 2011

(2 recensioni dei clienti)

12.90

CD NEW AND SEALED

Re-recording of 1997 full length Under the Sign of Hell.

Some pressings feature “The Devil Is Calling” twice, with the second inclusion existing as a “hidden” ninth track.

Despite appearing on the CD face, “Postludium” is not included on this release. The CD face is also erroneously titled Under the Sign of Hell, omitting the year suffix.

Under the Sign of Hell was released on 20 October 1997 on Malicious Records.[4] It was re-released in 1999 on Century Black, and again in 2005 on Season of Mist. Agonia Records released the album on LP in 2005, limited to 1000 copies, and Back on Black Records reissued the LP again in 2006. A remastered version was released in 2007 by Regain Records.

Gorgoroth re-recorded the album as Under the Sign of Hell 2011, released in November 2011 by Regain Records.[5] This re-recorded version was the last album with vocalist Pest.

Descrizione

After making a pact with the Devil in 1992, Infernus founded Gorgoroth, an early Norwegian black metal band. Gorgoroth has released albums on labels such as Nuclear Blast, Century Media, Season of Mist, Malicious Records and Regain Records, and has toured extensively abroad. The line-up has been subject to several changes, with Infernus being the only remaining original member. After Gorgoroth’s controversial gig in Poland in February 2004, massive media attention led to an increase in both notoriety and record sales for the already infamous band. The band’s latest album, “Instinctus Bestialis”, was released in 2015 on Soulseller Records.

Tracklist:

1. Revelation of Doom
2. Krig
3. Funeral Procession
4. Profetens åpenbaring
5. Ødeleggelse og undergang
6. Blood Stains the Circle
7. The Rite of Infernal Invocation
8. The Devil Is Calling

Label: Soulseller Records

Format: Cd Digipak

Band website: http://www.gorgoroth.info/

Band Facebook: https://www.facebook.com/gorgorothofficial

2 recensioni per GORGOROTH
Under the sign of hell 2011

  1. From Metaòitaòia: La domanda è una e una soltanto: PERCHE’? Qualsiasi spiegazione venga data come risposta non può giustificare lo scempio che è stato fatto su questo album storico (“Under The Sign Of Hell” è uno dei pilastri del black metal norvegese) risuonato oggi dai Gorgoroth e uscito originariamente nel 1997. Prima ipotesi, probabile ma non sicura, è che l’idea sia nata dall’etichetta: di recente la Regain Records ha supportato Infernus ed il nome Gorgoroth fin davanti al tribunale affinché il fondatore della band rimanesse in possesso dei diritti e del nome Gorgoroth; forse è stato chiesto al gruppo (come ‘contropartita’) di far uscire in fretta un’altra nuova release per smuovere il mercato e far entrare un po’ di denaro nelle casse della label svedese (anche questa soluzione però suona strana perché l’uscita dell’album è stata rimandata ben due volte proprio per problemi di budget della stessa Regain…). In quest’ottica la soluzione più veloce sarebbe stata una ristampa (ma “Under The Sign Of Hell” ne ha già beneficiato in passato con la Century ‘Black’ Media) o, come è stato fatto, una ‘nuova riedizione’. Grave è se Infernus si sia piegato a questa logica di mercato andando ad intaccare un album pressoché perfetto, ma ancora più grave, forse, è se l’idea sia partita dai Gorgoroth stessi. In questo caso il motivo di tale scelta resterebbe davvero avvolto nel mistero; non se ne comprenderebbe la necessità, dato che sia Infernus che Pest erano presenti nella line up che suonò su quest’opera nel 1997. Solo Grim (Erik Brødreskift), non poteva essere presente nuovamente su questa riedizione, essendo tragicamente scomparso nel 1999. In questa sciagurata riedizione, al suo posto alla batteria siede Mr. Tomas Asklund (drummer dei Dawn ed ex Dark Funeral e Dissection), ma la ‘differenza’ è in pratica tutta qui. Sin qui le ipotesi, che a voi lettori potrebbero anche non interessare. I conti, invece, parlano chiaro: questo album risuonato in questo modo ha raggiunto uno scopo soltanto: infangare e cercare di rovinare la magia che si respirava sulla pubblicazione originaria. Stavolta, infatti, non è rimasto più niente del sound marcio dei veri Gorgoroth: l’atmosfera è praticamente assente, alcune scelte dei suoni sono discutibili (come quelli della batteria di Asklund) ed i brani, per quanto fedeli, in alcuni casi sono stati persino ‘accorciati’. C’è stata dunque, da parte di Infernus e Pest, anche la premeditazione di voler ‘cambiare qualcosa’ dei vecchi pezzi, una scelta che di fatto rinnega quella fatta a suo tempo. Oppure è stato il grande amore di Infernus verso la sua creatura “Under The Sign Of Hell”, una delle sue migliori release, a spingerlo nella scelta di voler risuonare completamente l’album, ma per le questioni nostalgiche esiste l’esibizione live che permette all’artista e al pubblico di rivivere brani storici ed indimenticabili. Se i Gorgoroth continueranno a suonare come sanno, saremo qui in prima fila a supportarli (come è stato fatto in passato) senza esitazioni, ma una scelta errata sotto tutti i punti di vista come quella di risuonare a distanza di più di dieci anni gli stessi brani, peggiorandoli sensibilmente, va condannata senza remore. Che questo nostro giudizio finale serva da monito anche ad altre band tentate di attuare simili scelte in futuro. Già i Dimmu Borgir ci avevano provato anni fa con “Stormblåst” e anch’essi avevano fallito miseramente. Persino Burzum è incappato recentemente nella stessa scelta e non ne è uscito vincitore, ma almeno, per svariate ragioni, è riuscito a cadere in piedi.

  2. From Metalivader: One of the most controversial re-recordings in extreme metal finally properly available! The classic 1997 album was re-recorded and released in 2011. Upon its release the label handling it went out of business and only very few copies made it to stores. Now, Soulseller Records present it again in its full glory, with refreshed layout and also on vinyl for the very first time. The black metal classic played tighter than ever before by master of the Norwegian black metal riff, Infernus, iconic vocalist Pest and one of the best drummers in extreme metal, Tomas Asklund

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