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RORY ROLLINS

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GUIDO CAMPIGLIO
Rumble in the jungle

5.00

CD NEW AND SEALED

Guido Campiglio is a solo and rhythm guitarist active since 2000. He has played in various cover and tribute bands and since 2006 he has dedicated himself to music as a professional.

Guido is a modern guitar teacher for the Ricordi Music Schools active in Milan and its province.

He has his own project “Guido Campiglio solo artist” two solo albums produced by SG records excellently reviewed by all the webzines and magazines of the sector.

He is making a single which he is author and guitarist in collaboration with the ec singer of Iron Maiden Blaze Bayley, the name of this record release is “Prisoner” and will see the release in 2013

Official endorser for Italy of the Schecter and T rex brands through Gold Music srl distribution.

 

 

Descrizione

Guido Campiglio is a Guitar Hero from Italy

Tracklist:

  1. C.D.T. Symphony
  2. Rumble In The Jungle
  3. Butterfly Suite Op. No. 1
  4. Resurrection
  5. Skin
  6. Tomahawke
  7. Secret Garden
  8. Dhalsim
  9. Drakkar

Label: SG Records

Format: CD Jewel Box

Band website: https://guido-campiglio.webnode.it/

Band Facebook: https://www.facebook.com/guidocampigliosoloartist/

2 recensioni per GUIDO CAMPIGLIO
Rumble in the jungle

  1. From Metalitalia: La SG Records aggiunge alla propria scuderia di chitarristi metal dalla classe sopraffina e dall’ego enorme un nuovo nome, al fianco dei già da noi recensiti Salvo Vecchio e Gianluca Ferro. Il nome del chitarrista in questione è Guido Campiglio, autore con questa uscita dal titolo “Rumble In The Jungle” di una prova solistica sicuramente di valore, ma che purtroppo non raggiunge i livelli dei dischi né di Ferro, il quale possiede un suono oggettivamente migliore, né di Salvo Vecchio, rispetto al quale Guido difetta di varietà compositiva. “Rumble In The Jungle”, pur essendo un prodotto interessante all’interno del panorama dei promettenti solisti italiani, soffre infatti di grossi difetti a livello sonoro. Seppur le parti di chitarra, in special modo le fughe solistiche, risultano assolutamente ben fatte, purtroppo la base strumentale su cui il nostro ricama i propri assoli non è assolutamente delle migliori. Potendo contare sulla presenza di solo altre due persone, nella fattispecie un chitarrista ritmico (Fabio Cariboni) ed una sorta di ‘factotum’ (Marino Di Monte) che si occupa di basi ed arrangiamenti, il chitarrista bergamasco fa quello che può, ma il risultato è comunque che quasi tutte le tracce di “Rumble In The Jungle” risultano appannate da scelte ritmiche ripetitive e spesso un po’ scontate, oppure addirittura rovinate da un discutibile uso della batteria elettronica e di altri pad sintetici, che smorzano l’impatto e l’energia del chitarrista stesso. Un chiaro esempio di quanto appena detto possiamo identificarlo immediatamente nella opener “C.D.T. Symphony”, dove l’eccessivamente nervosa e schizzata base elettronica distrae a tratti dal solismo raffinato di Campiglio, e finisce anche per vincolarlo all’esecuzione di scale sempre veloci, che però finiscono poi per difettare in feeling ed in dinamica. Il discorso non si applica per fortuna a tutte le tracce, come dimostrano le più rockettare “Secret Garden” o “Tomahawke” (decisamente ben riuscita); brani che si fanno ascoltare con maggior interesse e che hanno come unico difetto solo una certa pesantezza e ripetitività della base ritmica che però, almeno in questo frangente, risulta dotata di un miglior suono e di un attitudine più rock. Bellissima invece la fuga “Skin”, quinta traccia dell’album, un piccolo diamante di metal più melodico, dall’andamento sognante, che ricorda l’indimenticato assolo di “Rain Forest” degli oramai purtroppo dimenticati Concerto Moon. L’esecuzione di Campiglio in questo frangente risulta davvero impeccabile, dotata di un suono fortemente personale che permette finalmente alla chitarra di ‘uscire’ dal pezzo e da quegli schemi triti e ritriti che sono riproposti a sprazzi nelle altre tracce, ponendosi come giusto ad unica protagonista del brano con risultati ottimi dal punto di vista sia del feeling che dei suoni. Tra luci e ombre, il disco di Campiglio si fa comunque ascoltare, e non possiamo non applaudire la tecnica e lo stile dello strumentista bergamasco.

  2. From Metaltemple: GUIDO CAMPIGLIO is a solo guitarist from Italy, recreating the feel of the best shredders from the 80’s. “Rumble In The Jungle” is a fine album, with quite a few different styles throughout it, but Campiglio’s fretwork always take centre stage, and rightfully so.

    There’s no doubt at all that Campiglio is very talented. The album has a great fluency to it, even with the different genres present here – you’ve got Hard Rock, obviously, but there’s Jazzy elements to it, Electronic inserts and rhythmic elements. Never fear though, this is most certainly a Rock album, and if anything, the different styles add new levels to the music. It says something about the production values that all these different styles have been tied together, and are visible within the songs, but they don’t detract from the overall Hard Rock shredding feel of “Rumble In The Jungle”. Now I know that some of you may be wary of this because of the elements I’ve mentioned, but you shouldn’t be, because the fretwork is still the main focus.

    And now on to Campiglio’s individual skill on the guitar, and there’s plenty of it. He’s not one of these guitarists who just focuses on speed playing, or playing impossible chords, or just plays riffs without much else. He encompasses all these elements in his playing which results in an excellent overall package. “Rumble In The Jungle” doesn’t have any vocals which also lets the focus remain on Campiglio’s playing. And even though he is the main constituent of the album, you can’t ignore Cariboni and Dimonte’s contributions as well, adding the framework for Campiglio’s skill to rest on. I think that my favorite track is the penultimate on, “Dhalsim”. It has a brilliant pace and rhythm to it, and it is one that I will be giving repeated listening to.

    For those people out there that like albums without vocals, this is definitely one to check out. “Rumble In The Jungle” is an excellent release, slightly eccentric due to the different styles present, but well worth a listen.

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