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RORY ROLLINS

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HATI & SKOLL
One more time Maestro

(1 recensione del cliente)

4.00

CD NEW AND SEALED

Il progetto Hati & Skoll è iniziato nel 2001 ispirata al crossover e al metal.
Nel 2009 esce il primo album, “One more time Maestro” (Videoradio prod.).
Negli anni ci sono stati cambiamenti e variazioni nel progetto iniziale (non musicale).
La band ora è composta da :
Vanessa Caracciolo: Voce
Emanuele Mazza: Chitarra
Gabriele SiGnoriello: Chitarra
Valerio Del Bravo: Batteria
Luca Bernardini : basso

Descrizione

From Italy

Tracklist:

1   Primitive me

2   Jelly Time

3   Sound of Bellatrix

4   Mind’s delay

5   Ecolalia

6   Wrong way

7   Let me hurt

8   S O G

9   Scarlet Stars

10 Dead man walking

Label: Videoradio

Fromat: CD Jewel box

Band Website: Unknown

Band Facebook: https://www.facebook.com/Hati.e.Skoll/about/

1 recensione per HATI & SKOLL
One more time Maestro

  1. From Italiadimetallo: Gli Hati & Skoll nascono a Livorno nel 2001 da un’idea di Ema “Mazza” chitarrista del gruppo e Matte “Sid”, bassista, dopo varie prove e ricerca di batteristi e cantanti. Il tutto si stabilizza a fine 2007, dopo l’esordio all’Elvis Fan di Stagno (Li), con la definitiva entrata in formazione di Andrea alla batteria e Emi “growl” alla voce, seguiti poi da Gabri alla chitarra.
    Il demo che ci propongono precederà il primo full lenght a titolo: “One More Time Maestro”.
    Sin dalla iniziale “Dead man walking” si intuisce che non siamo di fronte al solito dischetto trito e ritrito, ma a sonorità originali e al di fuori di schemi commerciali. Suono duro, cupo, quasi doom, con voce growl e base ritmica molto hard rock, direi che sono un gruppo assolutamente non etichettabile, e questo è senz’altro un complimento. La seguente “Ecolalia”, prosegue su quanto detto, con la voce di Emi in grande spolvero, e chitarre pesanti all’inverosimile, son convinto che dal vivo abbiamo un muro sonoro non da poco, e mi giunge voce dai lidi labronici che questa estate hanno infiammato le platee! Definirei “Ecolalia” il miglior pezzo del demo. “Primitive me” ha un suono leggermente diverso, quasi funky (sempre in atmosfera molto pesante ovviamente) e mostra la tecnica dei nostri che sembrano ben rodati tra loro.
    “Sound of Bellatrix” è un brano sofferto, cupo da notte piena di incubi, ma non temete i nostri giovani tutto hanno intenzione fuori che farvi avere incubi, semmai quella di sognare con le loro atmsfere! La conclusiva “Wrong Way” contende a “Ecolalia” la palma di miglior pezzo, nell’alternare voce growl e pulita, unica pecca forse una registrazione non perfetta, ma è cercare il pelo nell’uovo.

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