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RORY ROLLINS

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INFERNAL ANGELS
Ars Goetia

(2 recensioni dei clienti)

9.99

CD NEW AND SEALED

Infernal Angels was born in August 2002 and at the end of the year the first demo, “Absum Lucem”, was released.
After a new demo, “Vigilia Secunda” and an EP “Dominus Silentii”, the first full-length, “Shining Evil Light”, was recorded and released in 2006 by Officina Rock Records.
The album received very good reviews and Infernal Angels played at important gigs as Agglutination, Metal Disorder, Haliaetaum Open Air.
After some lineup changes, in 2009 the second album, titled “Midwinter Blood”, was released by My Kingdom Music.
Meanwhile in April 2009 Infernal Angels played with Impaled Nazarene and participated at The Black Lake III with Behexen, Satanic Warmaster, Melancolia Estatica, Inferno and more.
In 2014 Infernal Angels recorded “Pestilentia”, which was released by SG Records.
The album collected great reviews and Infernal Angels played at important gigs in Italy.
After 2 year, Infernal Angels started to record the new album “Ars Goetia” that will sign a return of the band under My Kingdom Music wings.

 

Descrizione

Black Metal from Italy:

  1. Amdusias: The Sound Of Hell
  2. Vine: Destroyer Of The World
  3. Asmoday: The Impure Archangel
  4. Purson: Matter And Spirit
  5. Bael: The Fire Devour Their Flesh
  6. Paimon: The Secret Of Mind
  7. Balam: Under Light And Torment
  8. Zagan: The Alchemist
  9. Belial: The Deceiver
  10. Beleth: Lord Of Chaos And Spirals

Label: My Kingdom Music

Format: CD Jewel box

Band Website: https://infernalangelsofficial.bandcamp.com/

Band Facebook: https://www.facebook.com/infernalangelsofficial

2 recensioni per INFERNAL ANGELS
Ars Goetia

  1. From Metalitalia: Ad eccezione di Xes, storico cantante e leader della band, gli Infernal Angels di “Ars Goetia” sono di fatto un gruppo rinnovato. Non stupisce, pertanto, che il nuovo e quarto full length album sia diverso da quanto fatto dalla band in passato. In questa demonologia sonora gli elementi black e death metal si intrecciano continuamente. Il risultato è, spesso, molto valido. A partire da “Asmoday: The Impure Archangel”, su cui c’è anche Mancan degli Ecnephias come special guest. Lo stile è prevalentemente black metal, ma le atmosfere cupe derivano dalla tradizione death metal. “Vine: Detroyer Of The World”, ad esempio, ha un’atmosfera che ricorda i primi album dei grandi deathster francesi Loudblast. La produzione è curata e molto professionale, anche se si poteva dare maggior risalto e grinta alle chitarre; i suoni potevano essere magari un po’ più grezzi e specialmente più aggressivi. Da sottolineare tuttavia l’ottima sezione ritmica, un punto saldo e di riferimento per le prossime release della band. “Bael: The Fire Devour Their Flesh” è un altro brano black metal oscuro e ben strutturato. Il riffing di questa release è generalmente apprezzabile, anche se molto tradizionale e affatto originale, mentre il cantato di Xes è molto buono e mai scontato. Altro brano demoniaco è “Balam: Under Light And Torment”, un mix extreme metal davvero letale. I brani sono generalmente molto lineari, così come il riffing utilizzato, ma questa semplicità si traduce in efficacia e trasmette una discreta dose di violenza, non sprigionata appieno solo a causa della produzione. Dopo un capitolo puramente death metal come “Zagan: The Alchemist”, arriva il momento più diabolico e violento dell’intera release e non poteva non essere dedicato che al figlio delle tenebre “Belial: The Deceiver”. E’ un brano come questo che fa fare agli Infernal Angels quel salto di qualità che abbiamo aspettato per moltissimi anni. Le linee black metal qui si delineano chiaramente nella loro semplicità, ma un pregio di “Ars Goetia” è proprio quello di essere puro e semplice, senza tanti costrutti artefatti superflui. La miglior release di una band che dal primo album in avanti ha sempre fatto un piccolo passo in avanti. Album e gruppo da non sottovalutare in futuro.

  2. From Metallus: “Ars Goetia” è il quarto album in studio dei lucani Infernal Angels, in uscita in questi giorni per My Kingdom Music. Sono molte le novità che riguardano il gruppo di Potenza in occasione della nuova uscita. Innanzitutto la line-up è cambiata nella quasi totalità; è rimasto solamente il vocalist Xes dalla formazione originale, al quale si sono uniti quattro musicisti attivi nell’underground tricolore. La sezione ritmica è composta da Hagen (basso) e Alex Venders (batteria), con loro la coppia di axemen Apsychos e Nekroshadow.

    Sono piuttosto sensibili i cambiamenti anche in merito al canale espressivo. Se la band era annoverabile entro i confini del black melodico, oggi potremmo dire che lascia spazio a numerosi elementi death/thrash, dando presumibilmente lustro alle influenze di ciascun musicista coinvolto nel progetto. E in effetti parlano bene le note biografiche quando citano tra le fonti di influenza acts come i Dark Funeral e i Belphegor, più in generale, aggiungiamo noi, si percepiscono atmosfere figlie tanto del black metal scandinavo quanto del death tecnico di fattura europea.

    Ciascun brano, introdotto dalla figura di un demone, dipinge scenari frenetici e violentissimi dove i ritmi sono in generale molto veloci ma non escludono affatto sporadici rallentamenti nè soluzioni melodiche che garantiscono una maggiore varietà. Nonostante siano parecchie le impressioni di somiglianza tra un pezzo e l’altro, l’ascolto prosegue senza grossi intoppi grazie al notevole bagaglio esecutivo dell’ensemble, che appare sempre partecipe e coinvolto nel progetto.

    Tra i momenti migliori del platter sono da menzionare a nostro avviso “Purson: Matter And Spirit”, brano intransigente nell’esecuzione ma che incontra alcuni momenti di respiro e impreziosito dal riscorso alle voci operistiche e ancora “Paimon: The Secret Of Mind”, che inizia con delle percussioni tribali, cresce come un pezzo di death metal affilato e confluisce in un black maligno e primitivo che esplode in un vorticoso finale. Buona anche la parte conclusiva del disco, con “Belial: The Deceiver”, dagli intensi risvolti epici e “Beleth: Lord Of Chaos And Spiral”, che introduce inediti elementi doomish e presenta un incedere più lento.

    Segnaliamo inoltre la presenza di alcuni ospiti protagonisti di camei vocali nel corso del disco: Mancan degli Ecnephias, Lorenzo Sassi dei Frostmoon Eclipse e Snarl dei Black Faith.

    “Ars Goetia” è in definitiva un buon punto di ripartenza per i potentini, sul quale lavorare per ottenere un sound ancora più caratteristico e competitivo.

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