Latest Album

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut rhoncus risus mauris, et commodo lectus hendrerit ac.

banner
RORY ROLLINS

Shop

KENOS
Intersection

(2 recensioni dei clienti)

9.99

CD NEW AND SEALED

KENOS project started in 1996 from an idea by Marcello Fachin and Domenico Conte; they decided to create a death- metal
band. Marcello and Domenico’s first line-up named “Underwise”, it was the first great step for their musical project.
“Underwise” thanks to its technical skills and songwriting captured in short time the local underground scene.
Nevertheless some of the musicians waren’t ready to begin a serious project and so the band broke up.
The two founders continued to sent their hope on doing music and immediately started to looking for three new members of
the band. They found these musicians coming from other affirmed groups: Arachnes, Beethven and Dracona.
In 2001 band’s name changed in “Kenтs”. The skills of the new musicians allowed the band to start a serious sonwriting
and in a few time they began an intensive live activity, supported also by a strong fans’encouragement.
Kenтs’sound was hard to define: a strong “american” riffing with keybords and female vocal accompany on heavy drumming.
With this new line-up, Kenтs, in 2002 realized for “Mae Production” their first record, a 40- minutes cd entitled “Rigor
Mortis”, which sould out 1000 copies in the first six months.
“Rigor Mortis” was appreciated by italian and foreign critics; they published many reviews in the most important
megazines and webzines. Thanks to that , in 2002, the band found new energies to start a new season of live shows and
intense songwriting.
This great activity allows the band to be brought into contact with the italian undrgound scene and to be asked by small
labels to realize other copies of their first work. The band rejected all these offers because of their dissatifaction
with the sound they had reached.
In order to solve this problem, they decided to change also this line-up: the female singer (Valentina) left the band
followed by Michele (keyboards) and a new singer Alex (coming from Dracona) replaced Tommy.
In a very short time the band wrote something about 50 minutes of music: it seemed to be the right and definite line-up.
Finally they were able to write the kind of music they really wanted.
Their music was a sort of fast and technical death metal, opened to a lot of contaminations, from classical to ethnical
and electronic music. Songs were long and complex; they were full of changing of sensations, from violent to melodic.
These was exactly the sound Kenтs were searching for.
In the late 2002 the band met a young producer, Giuseppe Morazzoni, who believed in them and decided to begin a
collaboration. In January 2003 Kenтs produced a new cd: “Intersection”.
The songs were recorded in four months of hard work using the state- of- the art technique.
Meanwhile Kenтs slowed down their live activity, however they opened some concerts of acclaimed bands like The Crown, God
Dethroned, Entombed and Novembre.
On May 28th the band released 1000 promo copies included two songs from “Intersection” and a bonus track.
In 2004 Kenтs starting a cooperation with Italian “Blasted Management Agency”.
On Decamber 2004 the band released a new album for “Adrenaline Records / I.Nu.Man Recordings” titled: “Intersection”.

 

Descrizione

Death Metal from Milan Italy

Tracklist:

  1. THE AGE OF TERROR
  2. CHEMICAL INSOMNIA
  3. BLOOD OF SAINTS
  4. CLOUDED BY CHIMERAS
  5. USTERIA’S RUIN
  6. EYES OF HURRICANE
  7. INTERSECTION
  8. RIGOR MORTIS
  9. DRACONA

Label: I Nu Man Recordings

Format: CD Jewel box

Band website: Unknown

Band Facebook: https://www.facebook.com/kenosband/

2 recensioni per KENOS
Intersection

  1. From Metal.it: Preceduto da un breve estratto che ci offriva un assaggio del presente lavoro, ecco finalmente il debut album dei Kenòs al gran completo, nella sua interezza di 9 tracce per poco meno di un’ora di musica alla quale la band lombarda ci aveva ben preparati nel precedente promo. I cinque ragazzi dimostrano al massimo delle proprie potenzialità tutto il proprio bagaglio tecnico e musicale mettendo assieme episodi intricati e dalle differenti influenze, ottenendo un risultato etichettabile come techno death dalle tinte prog, solo per dare un’indicazione di massimo di quello che “Intersection” può offrire all’ascoltatore. La visione di insieme che è possibile ottenere da un ascolto intero del disco è quella di trovarsi di fronte ad una mole impressionante di riff, accelerazioni, rallentamenti, aperture melodiche, inserti di piano e tastiere, lead e fulminanti assoli di chitarra, screams, growls ma anche cantati puliti. Insomma, davvero per tutti i gusti e l’impressione che la band possa tendere all’eccesso viene in parte ridotta dalla capacità degli stessi musicisti di riuscire a mantenere una minima linea stilistica e compositiva che li salva dal cadere nel più totale chaos. Davvero notevole quindi il lavoro di songwriting e di arrangiamento soprattutto, anche se l’impressione di fronte a un tale imperioso lavoro è quella di un disco scritto e interpretato un pezzo alla volta, mancante della spontaneità e immediatezza che spesso rende più facilmente accessibili lavori dello stesso genere. Difficile trovare dopo solo pochi ascolti dei punti focali in questo album, continuamente sbalzati da un passaggio all’altro senza un’apparente continuità di soluzione, piacevole vortice di differenti emozioni ma al tempo stesso claustrofobico bisogno di prendere respiro e di arrestarsi presso punti fermi che sembrano continuamente sfuggire di minuto in minuto. All’improvviso spuntano trovate davvero originali, come inserti di batteria elettronica o blast beats assatanati, mentre posto d’onore meritano le due chitarre di Jaco e Domenico che assieme alla multiforme voce di Alessio costituiscono l’essenza e l’originalità della band. Le iniziali impressioni avute dopo l’ascolto del promo che ha preceduto questa uscita restano grosso modo confermate, dipingendo i Kenòs come una band dall’elevato potenziale e in grado di stupire per livello tecnico e compositivo; d’altra parte anche la stessa impressione di voler mettere troppa carne al fuoco e di risultare a tratti eccessivamente eterogenei resta confermata, non giocando eccessivamente a proprio favore per quanto riguarda personalità e originalità. Un’ulteriore maturazione potrà portare la band alla definitiva conferma, mentre per il momento possiamo parlare di un buon disco d’esordio, ancora da limare e rifinire sotto alcuni aspetti, ottimo biglietto da visita per un futuro che si prospetta decisamente interessante.

  2. From Metallus: Armonia e distruzione raggiungono il perfetto bilanciamento. L’apocalittica grazia di tutto ciò è generata da un’unica parola: intersezione. ‘Intersection’ appunto, come il titolo dell’album di debutto dei varesini Kenòs, una delle più sconvolgenti, innovative e meravigliose promesse (o già certezze, visti i risultati ottenuti?) del metal estremo e virtuoso nazionale le quali, a parte qualche piccolo scampolo di imperfezione qua e là sparso, hanno dato alla luce un lavoro di altissima fattura artistica. Cinque menti, cinque anime che, attraverso un pezzo come ‘Rigor Mortis’, raggiungono una fusione d’intenti che lo stesso effetto di quello di una reazione termonucleare: i Death di ‘The Sound..’ con la loro epicità che si uniscono alla cupa aggressione di Dark Angel e Sadus, alla fluidità ritmica di Forbidden primo periodo ed all’imperiosità dei virtuosismi scandinavi di Dark Tranquillity (periodo ‘The Gallery’) ed At The Gates di ‘The Red In The Sky…’. Già ‘Chemical Insomnia’ con le sue ritmiche intricate e claustrofobiche, pronte a sgorgare come una fontana ignea, nel momento dello splendido assolo di Jaco, con la funambolica ritmica di Domenico a fare da paesaggio di sottofondo, potrebbe bastare per la mente di un povero mortale; ma i Kenòs sono generosi (o spietati?). ‘Blood Of Saints’, dove la duttile voce di Alessio esplora tutti i campi dell’espressività growling e del cantato estremo in generale, è il modo migliore per vivere un incubo al di fuori della realtà quotidiana, per poi scoprire lentamente, con le atmosfere acustiche di ‘Eyes Of Hurricane’ che ci riportano alle visionarie meditazioni dell’ultimo periodo di Schuldiner e soci, e la rivelazione finale di ‘Dracona’ che quell’incubo non è altro che la realtà che si cela dietro paraventi maldestramente dipinti con colori vivaci. La sessione ritmica spietata e fantasiosa di Marcello (basso) e Sergio (batteria), sono le campane che accompagnano la caduta di questi falsi paraventi: i Kenòs ci rivelano, con la bellezza di superbi affreschi di tormento, (oltre al fatto che la scena italiana continua a produrre interessanti band nel campo del metal tecnico estremo) che l’Inferno è arrivato qui sulla terra, in punta di piedi, ma che qualcuno l’ha scoperto. Scegliete: coprire gli occhi con banali e tranquillizzanti occhiali da sole, oppure scrutare nei dettagli quest’infausta annunciazione. Estaticamente inquietanti.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *