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KIKO LOUREIRO
Universo Inverso

9.99

CD NEW AND SEALED

Kiko Loureiro was born in Rio de Janeiro but grew up in São Paulo, the largest metropolitan city in South America. His love for music came naturally, and at an early age, he was already a curious listener who loved spending time in the school library, consuming its vast music collection.

At the age of 11, he started having lessons on the acoustic guitar, but it was a few years later that he found his calling when he discovered the world of progressive and heavy rock, jazz and fusion. Kiko was fascinated by the music of many musical heroes such as Jeff Beck, Jimmy Page, Paco de Lucia, Herbie Hancock, Pat Metheny, Astor Piazzola, Hermeto Pascoal and bands like Black Sabbath, Led Zeppelin, Deep Purple, Iron Maiden and Van Halen. They inspired him to embark on a journey that would make him an incredibly versatile musician, endless hours of practice leading to his unique style.

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At the age of 21, Kiko Loureiro along with his band Angra released their debut album ‘Angel’s cry’. Recorded in Germany and released worldwide, the album went gold. Since 1993 Angra has released eight studio albums, three live CD’s, two live DVD’s, six EP’s, received two gold records and toured extensively around the world. The band is one of the most important Brazilian metal bands of all time.

Kiko Loureiro launched his solo career with the release of his debut solo album “No Gravity” in 2004. Kiko plays all instruments with the exception of drums on the album.
In 2006, Kiko released his second solo album, “Universo Inverso”. It was an album recorded in only three days, featuring some of the best jazz musicians in Latin America. In the same year, Kiko Loureiro was voted the ‘Best guitarist in the world’ by the Japanese press.

Three years later, a new release: Kiko’s third solo album, ’Fullblast’, a heavy and progressive piece, described as “a great instrumental journey for the fans of Satriani and Santana”. In addition to the release of “Fullblast” in 2009, Kiko Loureiro also presented his fusion project: Neural Code in which the band explores rock and jazz, fueled by Brazilian rhythms.

“Sounds of Innocence”, the fourth solo album, was released in 2012. The album combines prog metal, jazz, rock, blues and is again rich in Brazilian rhythms.
In 2013, Kiko records his first solo DVD “The White Balance” at the prestigious performing arts theater of São Paulo, Brazil, the ‘Auditório Ibirapuera’. The evening consisted of three sets, each set representing one of Loureiro’s preferred styles – the rock and metal, the acoustic guitar, and the Brazilian fusion.
Besides music, Kiko also began to devote himself to studying and teaching about the music business, marketing, and career development, speaking in events in major Brazilian cities for musicians and corporations.

The year 2015 came with big news: Kiko was invited to join the band Megadeth, one of the greatest metal bands of all time and one of the thrash metal’s Big Four, along with Metallica, Anthrax and Slayer. Together with Dave Mustaine, David Ellefson and drummer Chris Adler, Kiko recorded Megadeth’s fifteenth studio album in Nashville, Tennessee. Dystopia had its release in January 2016, and Megadeth is currently touring worldwide with full energy.

Throughout the world, Kiko has received highest rankings in countless polls as “Best Guitarist” and landed the front covers of the major guitar magazines, such as Young Guitar, Guitar Player and Guitar World. But it was in early 2017 that he got the greatest recognition in his career, and Kiko became the first Brazilian musician to receive a Grammy Award from the Recording Academy by playing in a rock/heavy metal band. At the awards ceremony, which takes place annually and unites the biggest names in the music industry, Megadeth won the Grammy Award in the category “Best Metal Performance” of 2016 with the single “Dystopia.” After a career of almost 25 years, Kiko Loureiro shows that he is a tireless and complete musician who is constantly looking to push his limits and discover something new.

Descrizione

Brazilian Guitar Genius from Megadeth,Angra etc

Tracklist:

1 Feijão De Corda
2 Ojos Verdes
3 Havana
4 Anastácia
5 Monday Mourning
6 Arcos Da Lapa
7 Samba Da Elisa
8 Camino A Casa
9 Realidade Paralela
10 Recuerdos

Label: Fuel Records

Format: CD Jewel box with Slipcase

Band website: https://gt.kikoloureiro.com

Band Facebook: https://www.facebook.com/KIKOLOUREIROofficial/

2 recensioni per KIKO LOUREIRO
Universo Inverso

  1. From Truemetal: Secondo album solista per il chitarrista brasiliano Kiko Loureiro, fondatore nei primi anni 90, assieme all’altro chitarrista Rafael Bittencourt e al cantante Andre Matos dello storico gruppo degli Angra, progressive-power-metal band di San Paolo, nota per aver inserito numerosi elementi tribali della propria terra di origine nei loro brani.
    Il disco “Universo Inverso” segue di due anni il precedente “No Gravity” e già dal titolo si può intuire una complessa varietà di stili e influenze musicali presenti nelle dieci tracce proposte.

    Il talentuoso chitarrista brasiliano da sempre aveva caratterizzato il proprio stile musicale con velocissime e fluenti scale neoclassiche, ritmiche potenti, arpeggi pulitissimi e precisi esaltando tra l’altro la tecnica dello “sweep picking” con accordi alterati e note dissonanti tipiche delle sonorità brasiliane.
    Caratteristica poi di Kiko in tutto il periodo Angra era da sempre quella di costruire linee e fraseggi musicali intrecciandole e sovrapponendole a quelle dell’altro chitarrista Rafael Bittencourt e generare complesse e differenti frasi melodiche e contrappunti sfruttando ed utilizzando entrambe le mani sulla tastiera.

    Ma questo costituiva e costituisce solamente il bagaglio prettamente tecnico del musicista. L’anima e la sensibilità musicale, infatti, da sempre sono state arricchite dalla tradizione del sound e del ritmo tipico della musica brasiliana e dalle nozioni jazzistiche e classiche che hanno influenzato in maniera preponderante il suo stile.

    Vi siete mai chiesti perché riprodurre e suonare in maniera precisa e brillante una bossa nova sia all’apparenza semplice ma in realtà così difficile? Perché i musicisti e i chitarristi brasiliani hanno il ritmo e il movimento musicale nel loro dna. E l’alternanza battere-levare tipica di questo stile semplicemente fa parte del loro modo di vivere e suonare.

    Ma veniamo alla nuova fatica discografica del chitarrista brasiliano; lavoro che come vedremo si differenzia e si dissocia parecchio dal precedente album “No Gravity”.

    Yanel Matos alle tastiere/piano, Cuca Teixeira alla batteria e Carlinhos Noronha al basso accompagnano Kiko nelle dieci tracce che compongono “Universo Inverso”.

    Avvolgenti sonorità jazz/rock, contaminazioni fusion, sprazzi di musica classica e, come ampiamente detto, tutta l’influenza della tradizione musicale brasiliana, regnano sovrani e caratterizzano “Universo Inverso”.

    Perché quello che veramente colpisce e desta interesse e ammirazione è l’eleganza e la raffinatezza con cui Kiko suona. Lasciate quasi del tutto in disparte le rocciose ritmiche e le influenze power-metal del periodo Angra e del precedente album solista, “Universo Inverso” è un album dove jazz-fusion e rock si sposano perfettamente divenendo un binario unico e inseparabile e dove emerge non solo il Kiko chitarrista ma soprattutto il Kiko musicista.

    L’opener “Feijao de Corda” potrebbe già di per se sintetizzare e racchiudere tutto lo spirito dell’album dove ritmiche precisissime e fraseggi jazzistici colorano il pezzo di un sound fresco, brillante e sensuale. Abbondante spazio viene lasciato al piano di Yanel Matos che regala con Kiko momenti di rara bellezza.

    “Ojos Verdes” prosegue egregiamente il discorso intrapreso e, anche se una sottile influenza “Satrianesca” si respira durante gli impeccabili soli presenti nella traccia, reminiscenze jazz-fusion costituiscono comunque il cuore pulsante del pezzo.

    “Havana”, caratterizzata da una particolare ed interessante sezione ritmica, ci regala splendidi soli di Kiko Loureiro. La prima parte nasce e sviluppa una matrice maggiormente rock, efficace e coinvolgente, ma sonorità pianistiche jazz animano e colorano la seconda parte della traccia. Davvero un bel pezzo dove sprazzi di Pat Metheny si intravedono e si colgono. Linfa vitale e giochi contrappuntistici di ottima fattura incarnano perfettamente lo stile e il sound raffinato del pezzo.

    Sound delicato e sensuale in “Anastacia” con un frizzante tappeto ritmico e intermezzi pianistici; delicate ma sofisticate melodie in “clean sound” in “Monday Mourning” con lunghe sezioni suadenti di soli chitarra/piano.
    Non c’è che dire: l’album prosegue sul filo conduttore dei precedenti pezzi e ci si accorge ancor più di quanto il buon Kiko riesca perfettamente a miscelare la sua anima rock con la parte più intimista del suo bagaglio musicale.
    Si prosegue con “Arcos da Lapa” con un interessante intreccio basso/piano che funge da tappeto sonoro per le divagazioni artistiche sempre di matrice jazz/fusion del nostro guitar hero.
    “Samba da Elisa” è una delicata e suadente ballad dove poche note e grande uso di bicordi disegnano paesaggi e atmosfere rilassate e sensuali.
    Grande perizia musicale e maestria di tutti i musicisti nel suonare un pezzo delicato e convincente; forse il migliore dell’intero album.
    “Camino a casa” rappresenta forse l’unico pezzo di matrice progressive-rock di “Universo Inverso”; presenti infatti assoli di chitarra e piano velocissimi e tecnicissimi uniti ad grandissimo lavoro dell’intera sezione ritmica; se “Samba da Elisa” ci aveva avvolto e conquistato con la sua raffinatezza ed espressività esecutiva, “Camino a Casa” sicuramente ci avvolge di energia e furore.
    Il disco si conclude con “Realidade Paralela” e “Recuerdos” altri due brani dove la matrice jazz-fusion costituisce l’alba, lo sviluppo, la crescita e il tramonto musicale delle due esecuzioni. Da applausi la grandissima sensibilità e tocco di Kiko Loureiro e Yaniel Matos che disegnano e rappresentano atmosfere melanconiche e raggiungono e sfiorano i punti più lontani e nascosti del nostro animo.
    Ancora una volta l’ombra di Joe Satriani e Pat Metheny ci appare, confermando quanto questo “Universo Inverso” sia il perfetto bilanciamento tra i vari generi musicali abbondantemente descritti.

    Kiko Loureiro sorprende l’ascoltatore con un disco fresco, intimista, raffinato e cerebrale, lontano dai potenti riff power metal e dai vorticosi soli neoclassici che lo avevano eletto e portato nel “gotha” chitarristico.
    Ma sorprendere e sperimentare non vuol dire certo deludere e il disco ottimamente registrato e prodotto semplicemente ci presenta un musicista nella sua completezza compositiva ed esecutiva mettendo in luce tutte le influenze stilistiche che hanno contaminato ed influenzato il suo modo di suonare.

    Sicuramente non un disco per tutti; questo è chiaro e solare ma la forza della musica è il saper andare oltre a qualunque barriera che l’ascoltatore distratto e ancorato a rigidi stereotipi possa issare.

    E quindi vale veramente la pena di entrare in questo mondo elegante, sensuale e raffinato che Kiko ha voluto costruire per noi.

  2. From Metalarchives: Kiko Loureiro’s second album Universo Inverso, is an amazing jazz and samba album. This album is magnificent, well only to those that enjoy a more warm jazz sound in their music. Don’t get me wrong this album is full of shredding and speed, but the tonality in all instruments hold it to be very solid while keeping its pureness in smooth layered progression. This album starts of with Feijao De Corda, from the beginning of this song you can hear the jazz influence in the guitars and keys, and the Brazilian samba in the percussion and low ends of the bass.

    The album continues with Ojos Verdes, another transition of jazz progression, but you can notice that Kiko is not only following the jazz elements of guitar but adding his own style, thus making his playing and the ambiance of the tracks one of a kind. As for the following tracks up until Samba da Elisa they are more oriented jazz , that like of Alex Skolnick but they still hold a name of their own. Samba da Elisa is my favorite track, Kiko’s guitar tone is relaxing and his accenting on notes make it grasp holding. The next track Camino a Casa this starts of with an amazing bass line, you can find many bass gems all through out the album.

    With that said this album gets slower paced but I wouldn’t say that it’s a bad thing, but that being in the ear of the one listening to it. I recommend this album to anyone who enjoys jazz, samba, Latin influenced music, cynic or atheist. This whole album was worth it. As for my opinion “Samba Briza” on Atheist Elements album made me pursue to listen to jazz and samba and I found that all in this album. If you can get a hold of this album get it, you wont be disappointed. To those that don’t find the same passion in jazz or progressive instrumental albums, skip it you might find it boring.

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