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RORY ROLLINS

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KLL
Supernova

(2 recensioni dei clienti)

5.00

KLL are a quintet formed in Trento in 2001, which after several defections and the sudden death of the founder, first land on the recording of an album ‘Black Covers White’, and then, in 2013, of this EP, “Supernova”. The proposed sound is clearly of a thrash and post-thrash mold, strong references to Slayer, Pantera and Machine Head are felt, but there is no lack of interesting crossover contaminations, which push in some points to the limits of nu-metal.

 

Descrizione

Thrash /Death Metal from Italy

Tracklist:

01. Immobile

02. Selfish

03. Ignorance

04. Come Back Down To The Earth

05. Supernova

Label: Lost Sound Records

Format : Cd Jewel Box

Band website: Unknown

Band Facebook: https://www.facebook.com/KLLbandPage/

2 recensioni per KLL
Supernova

  1. From Italiadimetallo: L’opentrack, “Immobile”, è un brano solido, netto e viscerale, scandito da riff taglienti e cambi di tempo, marchiato a fuoco Machine Head. Se serviva un antipasto, insomma, è difficile immaginarne di migliori. Si prosegue con “Selfish”, che in apertura evoca atmosfere gothic-doom, intervallate da incursioni post-thrash, creando un ibrido interessante ma che non convince pienamente per l’incedere molto cadenzato. La terza traccia è “Ignorance”, e se si cercasse conferma del fatto che il tre rappresenti il numero perfetto, questa la serve su un piatto d’ argento: un letale quanto coinvolgente mix tra Slayer e Sepultura, che non può lasciare inerte un amante del genere. A parere di chi scrive, il pezzo migliore dell’ intero lavoro.

    Arriva poi “Come Back down to the Earth”, e quanto appena affermato circa la top-track viene messo criticamente in discussione: intrecci di mid-tempo di scuola thrash graffiano su una base di drumming potente e ben congegnata, sulla quale il cantato di Andrea Pisoni ruggisce senza compromessi. Una sorpresa anche la chiosa quasi eterea, di matrice molto “bizkitiana”. Complessivamente,però, il brano non trasmette quel sapore deciso e sanguigno della precedente “Ignorance”, facendo propendere quindi in favore di quest’ ultima. In chiusura, ecco la title-track, “Supernova”. Qui la band sembra riporre le armi più affilate in ripostiglio, per riprendere i passaggi decisamente più soft accennati nel brano precedente, nel segno di un nu-metal molto pulito ed orecchiabile, forse anche troppo.

    Complessivamente, “Supernova” è un mini-disco che scorre in modo agevole, ma che non sempre riesce a tenere alta l’ attenzione dell’ ascoltatore, con slanci armonici che tendono a sedare la potenza sonora del quintetto – la quale, quando si intravede, è sicuramente apprezzabile – in una sorta di ricorsivo “tirare le briglie”. Dunque, ben fatto, ma un po’ più di cattiveria in futuro non guasterebbe.

  2. From Universo rock Musicale: Quinto capitolo per i Trentini KLL con Supernova un mini CD contenente 5 Tracce registrate presso Palm Studio, distribuito dalla Lost Sound Records.

    Il quintetto formatosi a Trento nel 2001 dopo varie defezioni e la scomparsa improvvisa di Pietro (fondatore dei KLL) approdano nel 2013 con questo mini CD Supernova con la ricerca di nuove atmosfere e sonorità con la seguente Line Up: Andrea Pisoni (voce) Marco De Rosa (chitarra) Francesco Fronza (chitarra) Massimo Marinelli (basso) Paolo Pisoni (batteria).

    Già dal primo ascolto si intuisce che la Band è ben amalgamata e rodata con rabbia da vendere.

    Il Sound è di chiaro stampo Metal Thrash,molto colorato e ricco di sfumature varie, i brani scorrono veloci essenziali, senza troppi fronzoli privi di virtuosismi e mai banali,la voce di Andrea Pisoni sposa alla perfezione il genere sofferto urlato rabbioso.

    Ha mio avviso la 4 e la 5 Traccia su tutte ossia “Come Back Down To The Earth” che a sorpresa ci regala un finale di atmosfera eterea con l’inserimento di Tastiere e Synth oltre che all’ottimo Riff e “Supernova” che va a chiudere, con arpeggi puliti che per un attimo mi riportano in tempi lontani.

    Che dire sicuramente una Band da sostenere e supportare, fare Metal in questo paese soprattutto con brani Inediti è una scelta molto coraggiosa oltre che azzardata.

    Consigliato? A mio avviso decisamente si. Dateci dentro Ragazzi!

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