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RORY ROLLINS

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KLORD
Klord

(1 recensione del cliente)

9.99

CD NEW AND SEALED

Klord nasce nel 2002 come progetto solista di Massimo Canu, cantante e musicista sardo che ora vive a Reggio Emilia. Nel 2006 Klord si trasforma dafinitivamente in band. Klord pubblica subito un demo (Klord ) di quattro brani wave-dark, con testi in italiano. Arriva subito il momento di cercare delle collaborazioni esterne per creare un progetto solido. Da li a poco viene selezionato per partecipare al corso di formazione professionale Fronte del Palco: finalzzato al miglioramento di un progetto musicale sopratutto in ambito Live, organizzato dal Centro Musica di Modena, diretto da Alberto Cottica, con lintervento di docenti tra cui Cristina Donà, Gianni Maroccolo, Manuel Agnelli, Lindo Ferretti, Emidio Clementi… Il giorno 7 /06/03 Klord debutta dal vivo con la partecipazione al festival Castelli in Aria insieme a Ulan Bator, Cristina Donà e Davey Ray Moor (Cousteau). Il 30 novembre 2003 Klord pubblica “Quell’ oggetto che volevi tanto”, un Ep electroclash contenente quattro canzoni tra cui Labbra, prodotta da Alberto Cottica e registrata da Tommaso Colliva presso gli studi della NoiseFactory di Milano. Nel 2003 inizia una nuova collaborazione con la compagnia di teatro sperimentale Arxè la quale utilizza il brano “Quell’oggetto che volevi tanto” nello spettacolo “Io alla terza (é veramente questo ciò che desideri?)”. Agli inizi del 2004 lo stesso brano viene inserito all’interno di una compilation curata dalla S.U.B. per il Centro Musica e legata al corso Fronte del Palco. Nel 2005 la traformazione. Klord cambia line-up e trovando un’intesa stabile , diventa band , Con il loro ingresso Greg / guitz, Aramis / drumz, Roger /baz, Lara / groove entrano a far parte della complessa mentalità di Klord rimodellandosi nel rock e nel dark. Nuovo Debutto il 26 agosto (TIR , Modena) in”Cattivi Maestri ” con lo spettacolo “I piaceri della Carne”. Il 4 Novembre 2006 esce il nuovo EP “Un po’ di tutto…un po’ di niente”. Il 24 Settembre 2007 i Klord vincono Rock Targato Italia 2007. Il 24 Febbraio 2008 i tre brani “Un po’ di tutto, un po’ di niente”, “L’elettricità” e “6TUXME” verrano inserite nella compilation VARIOUS ARTISTS “NAGUAL” (Nagual/Nomadism – Nagual001) per la Nomadism Records. Il 14 Novembre 2008 è in arrivo il debut album dei Klord: “Famiglia Moderna… Tragedia All’Antica” (Self/Poci One Records – 4Tune Record Italia)

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Descrizione

Indie-Post Punk Album dai KLORD

Tracklist:

01. Un Po’ Di Tutto, Un Po’ Di Niente
02. Kennedy
03. La Coscienza Ti Uccide
04. Ensemble N1
05. 3 Manichini
06. Vertigini
07. L’Elettricità
08. Un Discorso Semplice
09. Non C’è + Vita
10. 6tuxme

Label: Poci One

Format: Cd Jewel Box

Band Website: Unknown

Band Facebook: Unknown

1 recensione per KLORD
Klord

  1. From Artists and bands: Indipendentemente dal loro look (che di primo acchito mi ha ricordato quello di una band post-metal), i Klord si sono rivelati essere invece una vivace ed interessante formazione post-punk caratterizzata da un cantato in italiano ed un originalissimo song-writing che rende la loro proposta musicale abbastanza rara nel suo genere. Un inquietante suono di carillon apre “Un Po’ Di Tutto, Un Po’ Di Niente”, prima traccia di questo intenso album omonimo dei Klord, dove la voce di Massimo Canu, istrionico front-man della formazione, ci recita una suggestiva ricetta per il caos e la follia, e mi sembra abbastanza scontato osservare che il singer della formazione ha fegato da vendere nel cantare nell’italico idioma quello che, per una sorta di (brutta) abitudine musicale (imposta chi sa da chi), siamo abituati invece ad ascoltare in inglese.
    La traccia successiva, “Kennedy”, ci conquista con i suoi ritmi robotici infarciti di sintetizzatori e per il testo che parla provocatoriamente dell’omicidio di una ragazza proprio durante il giorno del suo compleanno: «Sono stato molto bravo a ripulire senza sgocciolare tutti i pezzi del tuo corpo».

    Questi primi due solchi sono più che sufficienti per farci capire chiaramente che la proposta musicale offerta da questo quintetto è un suono in bilico fra una wave rivisitata ed un nuovo tipo di canzone d’autore italiana che potrebbe, per la sua originalità, anche far proseliti in futuro. Segue la grintosa “La Coscienza Ti Uccide”, che a mio avviso è l’hit dell’intero album, tanto che potrebbe farci cantare per ore ed ore il suo refrain malato: «Daniele ha la testa spaccata in due / Solo per colpa tua».
    “Ensemble N1”, quarta traccia, inizia lentamente la sua marcia con atmosfere misteriose, dove il song-writer dà sfogo a tutta la sua creatività. Quanto mai significativa la successiva “3 Manichini”, che parla di alienazione, seguita a ruota dall’intensa “Vertigini”, canzone dai toni melanconici che ci emoziona con i suoi tristi violini ed il testo che diventa meno criptico e più intimistico; a mio modesto avviso questa song ha tutti i numeri per far imporre la band all’interno del panorama della musica italiana, svecchiandola notevolmente.

    “L’Elettricità”, settimo episodio del disco, è un brano da non sottovalutare affatto, nel quale l’ammaliante vena poetica di questo istrionico dandy spicca particolarmente: «L’elettricità non c’è, non c’è interruttore e in un lampo il buio avanza sul colore». Segue “Un Discorso Semplice” che, nonostante il titolo, si rivela esser invece una canzone complessa ricca d’atmosfere e diversi cambi ritmici, ove spicca una lirica poeticamente critica nei confronti della società in cui viviamo: «La tua società propina sangue per gli dei / Un’autentica disfatta, autentica». La spigolosa ed iper-ritmica “Non C’è + Vita”, che si differenzia dalle altre canzoni per un suono più rabbioso, precede la romantica “6tuxme”, decima ed ultima traccia di questa fatica discografica, alla quale spetta il compito di condurre il coloratissimo treno ritmico dei Klord sino al capolinea di questo intenso viaggio sonoro costituito da dieci tracce scritte con sangue, eleganza e vivida passione per l’arte euterpiana. Elementi che sgorgano direttamente dai loro cuori colmi di energia creativa e che costituiscono il motivo principale per il quale i Klord meriterebbero di essere ascoltati e supportati da un pubblico sempre più vasto. Il disco, registrato e mixato egregiamente, è elegantemente confezionato da un originalissimo artwork che rispecchia graficamente tutta la follia creativa che contraddistingue positivamente questa gradevole e raffinata formazione italiana.

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