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RORY ROLLINS

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OPUS DEI
Opus Dei

(1 recensione del cliente)

19.90

CD NEW AND SEALED

W.O.G.U.E. (acronym for Work Of God United Entertainment) EX OPUS DEI are five musicians from the most diverse backgrounds connected to “Dark-Rock” music. They were born in 2007 from the meeting between Steve Sylvester, lead singer and composer of the seminal DEATH SS, the most famous and obscure Italian metal band, and JJM Masini, bassist producer and composer of the Florentine dark-wave area, former member of the cult band SOUL HUNTERS and most recently one-man-band of the breakbeat project “Weird Uncle Betty”.
The line-up is completed by Freddy Delirio, keyboardist and producer, also from DEATH SS, Gherardo “Ghez” Monti, guitarist and renowned freelance sound-engineer, and former model and session-man Lorenzo “Carranza” Calonaci to the battery. They change their name from Opus Dei to WOGUE after the warning of the Ecclesiastical Institution which requires the change of name and the withdrawal from the market of the OPUS DEI CD

Descrizione

Tracklist:

1   My Goddess

2   Bleeding

3   Mesmerized

4   Where love has gone

5   Liar

6   Blow my mind

7   Shock me

8   Hold me

9   Falling into you

10 Desperation

11 Out of time

12 Sometimes

 

Label Lucifer Rsing

Format: CD Digipak

Band Contact  : https://www.facebook.com/wogueband

1 recensione per OPUS DEI
Opus Dei

  1. From Rockit: Storia curiosa quella dei W.O.G.U.E. (ovvero Work Of God United Entertainment): nati come Opus Dei, sono stati costretti a cambiare nome a causa della diffida da parte dell’omonima organizzazione religiosa. E non c’è molto da commentare. Così è andata per il nuovo progetto di Steve Sylvester, storico leader dei Death SS, che abbandona il metallo orrorifico spostandosi verso sonorità elettroniche e oscure very very eighties, mantenendo comunque un approccio diretto e ammiccante che mescola tendenze dark all’evidente matrice vocale del singer.

    Ogni brano naviga tra ricchezza di suoni, tripudi di chitarre e innesti di tastiera che sottolineano una costante tensione, mai una pausa, niente minimalismi, nessun tramonto da osservare: prendi “Shock Me” ed è caos, con assoli e voci che si rincorrono alla maniera dei rockers, e in fondo pure “Hold Me, Touch Me, Heal Me”, che canta la fine di un amore, è un gioco a incastro a chi suona più forte, la regola è nessuna pietà per gli strumenti.

    L’anima nera di Sylvester è onnipresente, e la sua carica pervade il disco in ogni angolo creando un’atmosfera da corsa nella nebbia, un camminare sui bordi con la paura sottile, un’infinita notte delle streghe. Forse vintage in certi passaggi, con punte di aperto anacronismo, è innegabile che questo album abbia un suo precipuo significato per chi ama il personaggio, e per chi cerca sonorità metal iperenergetiche ma comunque melodiche. Stavolta, con la benedizione di tutti.

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