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RORY ROLLINS

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SCHIZO
Cicatriz black

(2 recensioni dei clienti)

9.99

CD NEW AND SEALED

The group was born in Catania in 1984, from the idea of ​​two friends and schoolmates, Alberto Penzin and S.B. Reder, fans of bands like Venom (the name of the future band will be a tribute to one of their songs [2]), Hellhammer and Discharge. Both guitarists, Penzin sold his guitar to Reder by purchasing a bass guitar. Angel Puglisi was chosen as the drummer. With Penzin on vocals, the band’s style was raw, fast and direct thrash metal, with hardcore punk influences that made it very similar to black metal.

At the beginning of 1985, however, Penzin was seized by an infection in his vocal cords, which prevented him from singing, and so the group hired M. Rapisarda as a temporary singer; after some tests Puglisi chose to abandon the training, and Rapisarda took his place. With this line-up, the band recorded their first self-produced demo titled Thrash The Unthrashable – Thrash To Kill !!! [3].

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Descrizione

Legendary band from Italy

Tracklist:

  1. ODIUM RESTITUTION
  2. SEEN THE SIGNS BEFORE
  3. LACRIMA KHRISTI
  4. M.G. 1942
  5. DEMISE/DESIRE
  6. AGONIZING
  7. PHANATICAL X-X-X
  8. SHINE OF SCARS
  9. COMA’S GRIP
  10. THE SICILIAN CLAN

Label: Scarlet Records

Format: CD Jewel box

Band website: Unknown

Band facebook: https://www.facebook.com/Schizoband/

2 recensioni per SCHIZO
Cicatriz black

  1. From Metal.it: Schizzo per gli Schizo!! Eh sì, perchè la mitica cult band italiana che nel 1989 ha dato i natali all’ormai leggendario “Main Frame Collapse” è tornata alla ribalta dopo 18 anni di pausa con un disco assolutamente favoloso!! Il che è oro, considerando che ormai le reunion a livello nazionale e non sembrano essere diventate una moda, facendo leva sull’amarcord dei più anzianotti e dei nostalgici più che su un’effettiva volontà di tornare a suonare metal come Dio comanda.
    E se avete anche il minimo dubbio sulla qualità del comeback degli Schizo, basteranno pochi secondi per spazzare via qualsiasi diffidenza: “Cicatriz Black” è un disco violento, marcio, cattivo, sintomo che la vecchiaia non ha portato giudizio e soprattutto non ha smorzato la voglia di spaccare tutto della band siciliana, che riprende il discorso proprio da dove era stato interrotto con “Main Frame Collapse”. Dietro al microfono non c’è più Ingo dei Necrodeath, bensì Nicola Accurso, dalla timbrica e dall’attitudine fortemente hardcore, così come la musica del gruppo, votata al più feroce attacco thrash/death senza compromessi di sorta. Con pezzi come “Odium Restitution”, “Lacrima Khristi” (introdotta da un pianoforte, ma non illudetevi..dura solo pochi secondi), “M.G. 1942”, “Phanatical X-X-X” e “Demise:Desire” gli Schizo si riconfermano tra le realtà estreme italiane più importanti ed influenti di ieri e di oggi, anche dopo quasi vent’anni passati a lasciare prendere polvere agli strumenti. Le altre tracce non sono da meno, riuscendo a calibrare momenti di furia incontrollata molto vicina a territori hardcore o grindcore a fraseggi tipicamente thrash, senza tralasciare momenti meno tesi e serrati (“Agonizing”, “The Sicilian Clan”, omaggio al grandissimo Ennio Morricone, o “Shine Of Scars”, ad esempio). Ovviamente le fila del disco sono ben salde in mano all’estremismo musicale più fiero e becero, complice anche la prestazione vocale esaltante da parte del singer, anche se rispetto a “Main Frame Collapse” si registra una maggiore varietà e maturità nella stesura dei pezzi. In sostanza si può dire che gli Schizo siano cresciuti molto da un punto di vista tecnico, e che di conseguenza anche il processo creativo e di songwriting ne abbia giovato.
    A livello di suoni, “Cicatriz Black” è lontano anni luce dalla qualità che sarebbe quasi riduttivo definire pessima di “Main Frame Collapse”, permettendoci quindi di godere appieno di questo discone senza diventare matti a cercare le chitarre o la batteria nel fruscìo generale.
    Insomma, mettete il disco nel vostro impianto stereo e iniziate a scapocciare e a pogare violentemente contro gli armadi, il muro e vostra madre (che ,quando entrerà in camera vostra per protestare per il volume troppo alto, sicuramente vi sgamerà mentre vi cimentate in codeste pratiche metalliche…suvvia, è capitato a tutti!!), presi dalla musica furiosa degli Schizo!! Un disco che non può deludere gli amanti della band catanese, e che magari avvicinerà al gruppo tutti coloro che non li conoscono, soprattutto tra i più giovincelli.

  2. From Metalfan: Ah great! Finally a thrash album by a band that does not care about expectations. No streamlined and catchy thrash, but nice ramming, clubbing and throwing in some pure heavy metal riffs or a black metal tune every now and then. And don’t write too many songs in the same line either, because that is just a waste of time. And the fact that this is only a second album, after the LP Main Frame Collapse from 1989 (which I don’t even like), says enough about the professionalism of this Italian band.
    And that makes this second album entitled Cicatriz Black their best album in their 24-year history if you don’t count the few years on non-active. Especially the first two grenades on this album are just cool and you just get that old-fashioned “adrenaline metal feeling” again. Retro trash straps? Fuck or! The vocals are also nice and dirty and I am happy that thanks to the mastering of Peter In De Betou (Dimmu Borgir, Meshuggah, ..) the production is just fine.

    Cicatriz Black will only be suitable for a small audience, but those who like hard and fast thrash should listen to this again. And be sure to check out the tough Impaled Nazarene-like Lacrima Khristi and the unexpected ending of the short album with a cover (The Silician Clan) of an Ennio Morricone soundtrack piece.

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