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RORY ROLLINS

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WALKING DEAD SUICIDE
Rise of ..

(2 recensioni dei clienti)

6.90

CD NEW AND SEALED

Mixing up crushing riffs and brutal vocals. Free to try what ever feels good and gives chills. Relaxing in between busy hours. Death Metal from Finland

 

Descrizione

 

Mixing up crushing riffs and brutal vocals. Free to try what ever feels good and gives chills. Relaxing in between busy hours. Death Metal!

Tracklist:

1. Sekhmet (The powerful one)
2. Broken
3. Resistance
4. Final season
5. Sea of the drowned
6. World after
7. In my funeral

 

Label: Inverse Records

Band Facebook : https://www.facebook.com/WalkingDeadSuicide/

2 recensioni per WALKING DEAD SUICIDE
Rise of ..

  1. From Truemetal : Nemmeno il tempo di formarsi (primavera 2011), quasi, che i finlandesi Walking Dead Suicide – dopo il demo d’ordinanza (“I – Within The Ruins Of My Sanity”, 2011) – stipulano il contratto discografico con l’Inverse Records per dare alle stampe il loro primo full-length: “The Rise Of Resistance”. Una partenza al fulmicotone, insomma, che mostra una volta di più l’innata predisposizione al metal, e al death in particolare, da parte delle band scandinave.

    L’album, registrato nell’aprile di quest’anno nei D-Studio di Klaukkala, è la cartina al tornasole di un ensemble ancora acerbo ma ricco d’idee e di personalità. Un carattere che fonda sul death metal atmosferico la sua parte più intima e ricca di peculiarità, dove per tale genere s’intende manifesta la presenza di elementi extra-metal come il dark rock e l’ambient, unitamente – invece – alla matrice di base che prende spunto sia dal death metal classico, per l’appunto, sia dal black. Senza dimenticarsi del doom, dello sludge e del gothic con, in ultimo, un’occhiata al prog. Un guazzabuglio di stili che non è certo facile gestire con unitarietà d’intenti, e che richiede pertanto molta lucidità in merito a ciò che si vuole ottenere dai propri strumenti per evitare il rischio di disperdersi come una molecola nel vuoto quasi assoluto del Cosmo intergalattico. In questo tentativo di mantenere coeso il proprio sound i Walking Dead Suicide ci riescono abbastanza bene, tenuto conto della loro così verde età. Un’età che evidentemente non ha potuto far sì che l’indubbia creatività posseduta dal combo di Helsinki potesse trovare piena soddisfazione in uno stile personale purtroppo ancora sfumato nei suoi contorni, sintomatico di un temperamento forte ma troppo giovane perché sostenga appieno il peso di una filosofia musicale del genere. Benché il groove dell’ensemble nordeuropeo sia dotato di sostanza e, comunque, riesca a farsi luce nella mente di chi ascolta, il sound di “The Rise Of Resistance” pare assumere sembianze diverse secondo il momento in cui si assimili. Una volta sembra di avere a che fare con un disco di black, un’altra con uno di doom e così via; senza che si riesca comprendere sino in fondo cosa vogliano davvero suonare, MV e compagni. Una circostanza, questa, che trova causalmente analogia nel disegno di copertina, il cui grigio soggetto muta in rapporto alla prospettiva d’osservazione.

    Presi uno a uno, di contro, i membri dei Walking Dead Suicide danno una sensazione di consistenza maggiore. MV ha un bel growling, ferale e rabbioso, a volte soffuso, che ben s’intona al vestito cupo e malinconico del disco. VH offre una prestazione eccellente, con il suo basso metallico e rombante, sostenendo il suono del complesso evitando di fare da comparsa e basta; MH svolge sufficientemente i suoi compiti di chitarrista unico, mostrando una più che discreta predisposizione per la melodia dei soli. PJ si rivela un batterista a volte irruento a volte raffinato, pestando sempre e comunque con molta energia. È giocando insieme che i quattro, per dirla con un termine calcistico, formano una squadra un po’ sfilacciata e inconsistente.

  2. From Sea of tranquillity : Finland`s Walking Dead Suicide are billed as a “progressive thrash band“ however this is far from a true label as the album doesn`t really have a lot of progressive elements to it. Rightly or wrongly when I think of progressive music I think of long complex songs with lots of emphasis on musicianship and skill. While there is a complex long song (“World After”) on this album, in reality Walking Dead Suicide play punchy, to the point melodic death metal with occasional Meshuggah influences creeping in.

    While the album is well played and most of the tracks are enjoyable the album suffers from what I call “first song letdown“ where the opening track is so good the rest of the album almost seems to be a letdown by comparison. There really is nothing wrong with the rest of the album, it`s just that opener “Sekhmet (The Powerful One)” is so good that the rest of the album just falls flat due to not being able to keep up with the quality of that one song. That`s a shame as it is a competently played album that probably should have fared better. The only other track that even comes close to “Sekhmet” would be album closer “In My Funeral” which is a slower Amon Amarth style song with some absolutely haunting guitar parts.

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